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Jordi T.
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14.50mercoledì 11 febbraio 2009
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Milano, 11 febbraio 2009
Gentili Signori Caramesi,
siccome devo passare due mesi a Roma, per motivi di studi, e ho bisogno di ingressi per poter mantenermi, sarei molto lieto di accettare la richiesta di collaborazione per attendere alla cura della vostra bambina.
Sono diplomato in psicopedagogia presso l’Università degli Studi di Padova e ho un'esperienza di tre anni nell’educazione infantile. Perciò, penso di essere la persona ideale per badare alla vostra figlia piccina. Potrei occuparmene 6 ore al giorno, durante la mattina, dal martedì fino alla domenica. Inoltre, ho disponibilità la sera, dalle 8 fino alle 12, tutti i giorni della settimana.
Vi chiederei una camera in casa vostra e, per quel che riguarda il mio stipendio, vorrei guadagnare 15 euro all’ora, in contanti.
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Pilar Puerto
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16.46domenica 1 febbraio 2009
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In questa società così frenetica in cui viviamo secondo me quello che dobbiamo avere, e che tante volte per andare in fretta dimentichiamo, è lacoscienza.Penso che sia importantissimo fare tutto con il tempo necessario per assaporare ogni momento. Tante volte non ci ricordiamo delle cose perché mentre le facciamo il nostro pensiero è lontano, occupato conaltro che non ha niente a chevedere.
Credo che dobbiamo cercare l’equilibrio e la serenità tra il corpo e la mente e io lo trovo quando sono in contatto con la natura, madre e origine della vita. La contemplazione del cielo, delle nuvole, delle stelle, seguire il ciclo della luna, i cambiamenti che fanno alberi e pianteè per me una fonte d’energia.
Unaltro aspetto che mi pare si perda per strada è l’umore. Sembra che la serietà sia collegata con l’efficienza, finché si perdeilsorriso, che per me è come la luce che fa che un viso abbia vita e apra la porta alla comunicazione.
Per me è anche essenziale il rapporto con tutti quelli che ci circondano e soprattutto con quelli che ci sono cari. Io cerco di mantenere il contatto con la famiglia che abita lontana e con gli amici e vedo che siccome tutti siamo così impegnati non è faciletuttaviavale la pena di essere costanti.
Oltre alla coscienza, l'equilibrio tra il corpo e la mente, l'umore e l'amore, io direi che l'intensità con cui viviamo è essenziale. Mi sa che vivere ogni momento come se fosse unico è un modo per approfittarne al massimo.
Quale sono secondo voi le cose veramente importanti della vita che a volte dimentichiamo?
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Jordi T.
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11.29martedì 27 gennaio 2009
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Italia è lo Stato dell’Europa occidentale che ha più ricchezza e diversità linguistica poiché la maggioranza della popolazione italiana, senza contare gli immigrati recenti, parla almeno 12 lingue minoritarie (ladino, friulano, francese, occitano, franco-provenzale, sardo, catalano, croato, sloveno, tedesco, greco ed albanese) e tra 6 e 22 (il numero varia a seconda degli autori) lingue regionali o “dialetti”.
Sebbene la definizione classica di “dialetto” riguardi alla varietà linguistica che non gode di un riconoscimento ufficiale come “lingua”, i cosiddetti “dialetti italiani” non sono per niente dialetti dell’italiano, e l’intelligibilità tra questi è l’italiano standard è abbastanza bassa, spesso più bassa dell’intelligibilità tra alcune lingue standard come lo spagnolo e il portoghese oppure lo svedese e il danese. Oltre a ciò, alcuni dei “dialetti italiani”, tra cui il siciliano, hanno una letteratura molto ricca.
La mappa linguistica attuale della penisola italiana non è frutto –come per il caso delle lingue iberiche– di una riconquista che ha prodotto dialetti a partire dall’esportazione ed evoluzione posteriore di poche lingue primarie. L’esistenza dei “dialetti italiani” viene spiegata dall’evoluzione indipendente dal latino e dalle influenze esterne posteriori.
Le lingue regionali italiane non sarebbero “figlie” dell’italiano, cioè del toscano letterario, piuttosto ne sarebbero “sorelle”. Perciò, sono una ricchezza culturale d’Italia e di Europa così preziosa che deve esser conservata come se fosse oro, giacché rappresenta la cultura di un Paese e in questa cultura c’è l’identità di un popolo.
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Jordi T.
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09.18sabato 6 dicembre 2008
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Mi sono iscritto nel programma "Volontariato per la lingua catalana", il quale ha come scopo facilitare l'opportunità a tutte le persone che hanno delle conoscenze basilari di catalano –e che hanno voglia di buttarsi a parlarlo– di poter praticarlo in un contesto reale. Il programma promuove il volontariato linguistico; cioè, le persone che parlano abitualmente catalano dedicano una parte del loro tempo a conversare con persone interessante ad avere fluidità, a perdere la vergogna e a poter parlare catalano di una maniera naturale.
Il compromesso minimo che si chiede ai volontari è una partecipazione di 10 ore: 1 ora alla settimana, durante 10 settimane, per conversare con una persona che ha voglia d'imparare la lingua catalana. Tutte le persone che partecipano nel programma lo fanno disinteressatamente.
Chi può diventare volontario? Tutte le persone maggiorenni che parlino catalano abitualmente. Non si chiede alcuna titolazione, soltanto il fatto di disporre di un'ora alla settimana per poter parlare in catalano con una persona che vuole impararlo. L'obbiettivo è che quest'altra persona possa praticare la lingua in un ambiente piacevole parlando di cose quotidiane.
Chi può iscriversi al programma per imparare il catalano? Tutte le persone maggiorenni che hanno una minima conoscenza del catalano, che lo parlano con difficoltà e vogliono acquisire fluidità, perdere la vergogna di parlarlo o vogliono incorporare questa lingua di maniera naturale a le loro attività quotidiane, del lavoro o delle relazioni sociali.
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Jordi T.
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15.33domenica 30 novembre 2008
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Acquisire delle sane abitudini alimentari è il metodo migliore per non ingrassare e sentirci più belli e salutari. Ecco alcuni consigli affinché vi sia facile mantenerli.
Occorre mangiare sempre a ore regolari del giorno e in un ambiente piacevole, masticando lentamente i cibi ed insalivandoli bene per evitare le flatulenze, sentirci pieni e il malessere.
È meglio mangiare la frutta sola per colazione o durante il giorno, fuori dalle ore dei pasti, ed evitarla come dessert.
È raccomandabile mangiare cibi vivi in ogni pasto come, per esempio, semi germinati, poiché sono facili da digerire e ci apportano tanti enzimi. Anche, si dovrebbe consumare più quantità di alimenti crudi che cotti.
Non si dovrebbe bere durante i pasti giacché i liquidi sciogliono i succhi gastrici e, quindi, ostacolano la digestione. Se la nostra dieta è idratata non avremo sensazione di sete.
Bisogna evitare gli zuccheri raffinati come quello bianco di canna o di barbabietola, i dolci e pasticcini elaborati con farina bianca e zucchero, i cioccolati e le marmellate.
Occorre ridurre l'ingestione di caffè, perché la caffeina è diuretica e favorisce la perdita di calcio tramite l'orina. Oltre questo, il caffè diminuisce l'assorbimento di zinco e ferro.
Non occorre dire che fumare è un abito assurdo, perché oltre a tutti i pericoli da tutti conosciuti, il tabacco stimola i succhi gastrici, e ciò invita a mangiare.
Si dovrebbe mangiare carne bianca come quella di pollo o tacchino una volta alla settimana.
Come fonte di grassi si dovrebbero prendere oli vegetali crudi e semi (lino, sesamo, ecc.).
Fa bene ingerire lattei fermentati, come yogurt o chefir.
Occorre ridurre il consumo di sale di cucina e sostituirlo per sale marino o di erbe oppure salsa di soia, in poca quantità.
Infine, se non se ha fame è preferibile prendere frutta sola, insalate o una spremuta di frutta naturale, soprattutto alla notte.
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Pilar Puerto
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21.53lunedì 10 novembre 2008
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L'estate scorsa sono stata a Roma per quindici giorni a fare un corso con un gruppo d'insegnanti di diversi livelli che abbiamo l'idea d'introdurre l'italiano nelle nostre lezioni. L'organizzazione è stata ottima. Quando siamo arrivati all'aeroporto ci aspettava una simpatica giovane che di ha accompagnati fino all'albergo, ci ha spiegato tutto quello che credeva interessante per il nostro soggiorno. Siamo arrivati domenica sera e dopo cena siamo andati a fare un giro per la città, così attraente e piena di possibilità. Lunedì abbiamo conosciuto il centro di studio che è diventato come la nostra casa. Veramente tutto il personale che lavorava lì aveva chiaro che noi eravamo stranieri e che non soltanto avevamo interesse per la loro lingua ma anche per la loro cultura e che erano il nostro punto di riferimento. Dovevamo fare prima di tutto un provino scritto e un'intervista per conoscere il nostro livello. Dopo ti dicevano l'aula e lì ti aspettava l'insegnante e quelli che sarebbero stati i tuoi compagni se alla fine della sessione credevi di essere al posto giusto. I gruppi erano piccoli 10 o 12 allievi e dovevamo parlare in italiano giacché c'era la gente di Taiwan, Serbia, Rusia, Runania, Francia...questo mi ha colpito perché le conversazioni erano ricchissime e a secondo della nostra nazionalità i problemi erano diversi, per esempio gli spagnoli non avevamo tante difficoltà lessicali come gli orientali, invece loro avevano un maggior dominio della grammatica. Il modo di lavorare era per darti la possibilità di conoscere tutti i compagni, così qualche volta era a coppie, d'altre in piccoli gruppi ma sempre dovevamo arrivare a decidere chi di noi aveva ragione e sono diventata un dubbio errante, tutto era possibile, o no? sì in alcune occassione, no in tante altre...e così pian pianino il nostro livello è andato in crescendo. Rimanevamo alla scuola dalle 9 alle 13.30 ma aprivano alle 8 e a me piaceva andare per connettermi al computer e comunicarmi con la mia famiglia e gli amici, o per studiare un po' quello che avevamo lavorato il giorno precedente. La sera potevi andare alle visite guidate per la città o ai seminari che preparavano per noi. Uno che ci è piaciuto specialmente è stato circa i vini italiani, abbiamo ascoltato racconti ed aneddoti storici che avevano a che vedere con questa bevanda così speciale. Dopo, abbiamo fatto un assaggio e abbiamo condiviso canzoni dei nostri paesi d'orige e brindisi. Il fine settimana organizzavano escursioni ed abbiamo conosciuto Pompei che ci ha colpiti tutti quanti. Alla DILIT, scuola di lingue, propiziano delle attività per fare amicizia e veramente l'ambiente è molto gradevole, sono sempre attenti alle tue necessità ed ad aiutarti e orientarti. È stata una esperienza indimenticabile. Da raccomandare. Grazie DILIT (Divulgazione Lingua Italiana)